
Sei dei nostri? vuoi firmare la petizione sulla piattaforma change.org per chiedere l’impegno di scrittrici, giornaliste, comunicatori e tutte le persone autorevoli che operano nella cultura, per l’utilizzo di un italiano neutrale e quindi non discriminatorio nei confronti delle donne?
Semplicemente chiediamo ai professionisti della cultura e dell’informazione di evitare il MASCHILE SOVRAESTESO, primo grande ostacolo della lingua italiana che invece di far rispettare canoni universali per la costruzione di una società paritaria, fa crescere ancora le bambine come fossero un derivato del maschile.
A volte i grandi cambiamenti provengono da piccoli gesti e noi siamo convinte che proprio nella quotidianità siano ancora nascoste tecniche patriarcali che rigenerano continuamente ingiustizia.
Nello specifico, come già consigliavano linguiste ed esperte come Alma Sabatini, si consiglia di sostituire la parola “Uomo” con “persona” o “essere umano” perché oltre a descrivere meglio l’intera Umanità, favorisce un approccio anche con tutti gli esseri viventi non maschi. Quindi consigliamo di scrivere e parlare utilizzando questa piccola accortezza, che potrebbe generare un grande cambiamento.
Per chi non ha inteso quanto possa davvero fare la differenza, è disponibile un’ampia letteratura a riguardo, con cui si sostiene che l’utilizzo del maschile Sovraesteso annienti l’identità femminile nel periodo della crescita, privilegiando l’esistenza maschile e la formazione di stereotipi discriminanti per l’integrità femminile.
Sappiamo che la lingua non solo esplicita il pensiero, ma attraverso un processo di embodiment trasforma il pensiero in azione e “se non disponiamo di parole specifiche non possiamo affermare determinate realtà”.
Per questo c’è bisogno di una presa di coscienza da parte di tutti ma ancora di più per coloro che lavorano nella cultura, nell’informazione e nei diritti umani. Aspetto la tua firma sulla piattaforma change.org!
grazie!